statuto

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DENOMINAZIONE  SEDE OGGETTO

Art. 1

È costituita una associazione denominata Associazione Lacaniana di Napoli

L’associazione è operante ai sensi del d.lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.

L’associazione dovrà fare uso oltre che nella denominazione anche in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico della locuzione Associazione di promozione Sociale.

Art. 2

L’associazione ha sede legale in via dei Cimbri 23, 80138, scala D, int. 3, Napoli.

Art. 3

L’associazione ha durata illimitata.

Art. 4

L’Associazione non ha scopo di lucro ed in particolare si propone di sviluppare la formazione degli psicanalisti, la ricerca psicoanalitica e far conoscere l’insegnamento di Jacques Lacan;

Tale attività riguarda i seguenti campi:

–       la psichiatria, per chiarirne i concetti ed orientarne la cura;

–       la psicologia, per interrogarne il postulato di un soggetto considerato come unità e sintesi;

–       la pedagogia, per sostenere il primato dell’ordine simbolico, che specifica la specie umana, nello sviluppo del bambino;

–       il lavoro sociale atto a formare gli operatori per rispondere ai nuovi problemi della città;

–       infine, la partecipazione alla discussione degli specialisti di altre discipline e dei rappresentanti delle diverse istituzioni della città.

Per il raggiungimento dei suoi scopi, l’Associazione intende svolgere le proprie attività in collegamento con altre Associazioni od organizzazioni nazionali ed internazionali che operano nel medesimo settore e non, in particolare con l’Associazione Lacaniana Internazionale con sede a Parigi.

Nello specifico l’associazione, attraverso  progetti mirati e le attività di studio e di for-mazione, si propone :

– la promozione di dibattiti, manifestazioni artistiche, seminari, convegni inerenti ai temi teorici e clinici della psicoanalisi;

– la redazione, traduzione, pubblicazione di articoli, riviste, dispense, testi, o altro materiale di divulgazione scientifica inerente alle finalità e all’oggetto sociale dell’associazione, in forma elettronica o stampata;

– l’attività di consulenza psicoanalitica, anche attraverso la apertura di consultori per accogliere le forme di sofferenza attuali, di soggetti che in modo diverso, sintomatico, di esclusione, di difficoltà, si trovano nell’impossibilità di articolare le proprie questioni personali.

L’associazione potrà tuttavia svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modifiche e integrazioni.

PATRIMONIO

Art. 5

Il patrimonio è formato:

  1. a)     dalle quote sociali e eventuali contributi volontari degli associati che potranno essere richiesti in relazione alle necessità ed al funzionamento dell’associazione;
  2. b)     dai contributi di enti pubblici ed altre persone fisiche e giuridiche;
  3. c)     da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti;
  4. d)     da eventuali entrate per servizi prestati dall’associazione.

ASSOCIATI

Art. 6

La disciplina del presente statuto è volta a garantire l’uniformità e la democraticità del rapporto associativo di cui si esclude la temporaneità. A tal uopo è riconosciuto a ciascun associato o partecipante di maggiore di età il diritto di voto per l’approvazione e la modificazione dello statuto, dei regolamenti e per la nomina degli organismi direttivi dell’associazione, di cui ogni associato potrà far parte se nominato.

Possono essere associati dell’associazione tutti coloro, persone fisiche, giuridiche, associazioni e enti che ne condividono gli scopi.

L’associazione si compone di:

  1. membri fondatori
  2. membri soci
  3. membri d’onore

Sono membri fondatori coloro che riconoscendosi nei fini dell’Associazione hanno concretamente e fattivamente contribuito alla sua costituzione. Nella fattispecie, si intendono coloro che fanno parte della Associazione e hanno sottoscritto l’Atto costitutivo della Associazione stessa. Essi godono di tutti i diritti e sono tenuti ad osservare gli stessi doveri previsti per tutti gli altri associati.

Sono membri soci tutti coloro che si riconoscono nei fini della Associazione, che sono disposti ad operare fattivamente per il raggiungimento degli scopi istituzionali, e che vengono ammessi da parte del Consiglio Direttivo. I Soci Ordinari sono tenuti a quanto previsto dal presente statuto e si obbligano al pagamento della quota sociale prevista e stabilita annualmente dal Comitato Direttivo.

Sono membri d’onore coloro che hanno reso e rendono servizi alla Associazione o che per ragioni connesse alla loro professionalità si ritiene possano dar lustro al nome e all’immagine dell’Associazione stessa. Essi sono nominati dalla Assemblea Ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo.

Tali distinzioni non attentano in nessun modo al principio di democraticità della partecipazione associativa e sono da valere semplicemente quale aspetto nominale della partecipazione.

Il contributo associativo è intrasmissibile e non è rivalutabile.

Art. 7

Ciascun soggetto persona fisica o giuridica può chiedere di far parte dell’associazione, presentando domanda scritta contenente, nel rispetto della normativa disposta dal d.lgs. 196/03, le generalità e l’indicazione della adesione totale e senza riserve ai principi associativi. Entro sessanta giorni dalla ricezione il Consiglio direttivo a maggioranza delibera sull’ammissione dell’aspirante associato dandone le opportune motivazioni.

La decisione in ogni caso verrà depositata nella sede legale dell’associazione, dove l’aspirante associato potrà prenderne conoscenza. All’atto di ammissione gli associati verseranno la quota di associazione nella misura annualmente stabilita dal Comitato Direttivo.

Art. 8

I soci hanno i diritto d’informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo statuto, di essere eletti alle cariche sociali, di votare direttamente o per delega e di recedere in qualsiasi momento dall’appartenenza dall’Associazione. I soci hanno l’obbligo di rispettare le norme del presente statuto, le deliberazioni degli organi dell’associazione e di pagare le quote sociali nell’ammontare fissato dal Comitato Direttivo.

La qualità di associato si perde per morte, dimissioni o esclusione. L’esclusione è deliberata dal Comitato Direttivo con delibera motivata per la mora superiore a sei mesi nel pagamento delle quote associative o per lo svolgimento di attività in contrasto o in concorrenza con quella dell’associazione, ovvero qualora il socio non ottemperi alle disposizioni statutarie o dei regolamenti o alle delibere assembleari o del Comitato Direttivo.

Tale provvedimento dovrà essere comunicato all’associato dichiarato decaduto con qualsiasi mezzo che ne garantisca la prova scritta, il quale, entro trenta giorni da tale comunicazione, può ricorrere all’assemblea mediante raccomandata inviata al Presidente dell’associazione.

Art. 9

Sono organi dell’associazione:

–     l’Assemblea dei Soci

–     il Comitato Direttivo

–     il Presidente

–      il Collegio dei Revisori dei Conti

ASSEMBLEA

Art. 10

Gli associati formano l’assemblea.

L’assemblea è convocata dal Comitato Direttivo tramite il Presidente. Per la validità della sua costituzione e delle sue delibere in prima convocazione è necessario che siano presenti o rappresentati almeno la metà degli associati e le delibere saranno prese a maggioranza dei voti.

Nel caso di seconda convocazione, l’assemblea sarà valida qualunque sia il numero dei soci o dei voti e delibererà sempre a maggioranza semplice.

Per le delibere concernenti le modifiche allo Statuto sarà tuttavia necessario il voto favorevole di almeno due terzi degli associati.

L’assemblea si radunerà almeno due volte all’anno. Spetta all’assemblea deliberare in merito:

–     all’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo;

–     alla nomina del Comitato Direttivo e alla determinazione del numero dei componenti;

–     alla nomina del Collegio dei Revisori;

–     all’approvazione e alla modificazione dello statuto e di regolamenti;

–     ad ogni altro argomento che il Comitato Direttivo intendesse sottoporre.

L’assemblea è convocata mediante avviso scritto, fax o posta elettronica nel domicilio eletto dall’associato contenente il giorno, il luogo e l’ora per la prima e la seconda convocazione, nonché l’elenco delle materie da trattare, inviato a ciascun associato almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza.

Ogni associato può farsi rappresentare da altro associato. Tuttavia nessun associato può rappresentare più di altri due associati. Ciascun associato ha diritto ad un voto.

AMMINISTRAZIONE

Art. 11

Il Comitato Direttivo è composto da un numero di membri variabile da tre a undici, scelti tra i soci. Dura in carica tre anni e i suoi membri sono rieleggibili.

Il Comitato Direttivo elegge al suo interno il Presidente, Il Segretario, il Tesoriere ed eventualmente un Vicepresidente.

Qualora, durante il mandato, venisse a mancare uno o più membri del Comitato Direttivo, il Comitato Direttivo coopterà altri membri in sostituzione dei membri mancati; i membri cooptati dureranno in carica fino alla prima assemblea, la quale potrà confermarli in carica fino alla scadenza del Comitato Direttivo che li ha cooptati.

Il Comitato Direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione inerenti la gestione dell’associazione, ad eccezione di quelli che la legge o lo statuto riservano all’assemblea. Provvede alla stesura del bilancio preventivo e bilancio consuntivo e li sottopone all’approvazione dell’assemblea. Determina le quote associative e stabilisce le modalità per il reperimento dei fondi necessari per le spese ordinarie e straordinarie di gestione.

Il Comitato Direttivo ha la facoltà di nominare Consigli scientifici ed ogni altro organismo che reputi necessario per le attività dell’associazione, stabilendone mansioni ed eventuali compensi, tenuto conto del disposto di cui alla lettera e), comma 6, dell’art. 10 del D.Lgs. 4.12.1997, n. 460.

Il Comitato Direttivo, con delibera presa con il voto favorevole di almeno tre membri, potrà inoltre delegare parte dei propri poteri a uno o più componenti del Comitato stesso determinandone i compensi; gli emolumenti individuali annui corrisposti non potranno comunque essere superiori al compenso massimo previsto per il Presidente del collegio sindacale delle società per azioni.

Il Comitato Direttivo potrà compilare un regolamento per disciplinare e organizzare l’attività della associazione, che dovrà essere sottoposto all’assemblea per la sua approvazione.

Il Comitato Direttivo delibera a maggioranza assoluta dei suoi membri; è convocato dal Presidente, dal Vicepresidente o da un terzo dei suoi componenti.

Il Comitato Direttivo è convocato dal Presidente almeno otto giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta inviata tramite lettera il giorno, il luogo e l’ora, nonché l’elenco delle materie da trattare. In caso di urgenza la convocazione potrà essere fatta mediante invio di telegramma inoltrato almeno due giorni prima della data prevista per la riunione o per posta elettronica.

Le riunioni del Comitato sono validamente costituite quando vi intervenga la metà dei suoi membri. Le deliberazioni del Comitato sono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti e le medesime dovranno risultare dal verbale della riunione, sottoscritte dal Presidente e dal Segretario.

PRESIDENTE

Art. 12

Il Presidente, ed in sua assenza o impedimento, il Vicepresidente, ha la legale rappresentanza dell’ente di fronte ai terzi e in giudizio e dà esecuzione alle delibere del Comitato Direttivo.

COLLEGIO DEI REVISORI

Art. 13

Il Collegio dei Revisori è nominato dall’assemblea qualora la stessa lo ritenga necessario. È composto di tre membri, con idonea capacità professionale, anche non associati, la cui funzione è controllare la correttezza della gestione in relazione alle norme di legge e di Statuto, predisponendo una relazione annuale in occasione della approvazione del Bilancio consuntivo.

IL SEGRETARIO

Art.14

Il segretario viene eletto dal Comitato Direttivo nella prima seduta fra i suoi membri e resa in carica 3 anni ed e’ rieleggibile. Il segretario svolge le seguenti funzioni:

–         provvede alla tenuta ed all’aggiornamento del registro degli aderenti e della documentazione di ogni aderente;

–         provvede al disbrigo della corrispondenza;

–         è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e provvede alla tenuta dei relativi registri;

IL TESORIERE

Art.15

Il Tesoriere viene eletto dal Comitato Direttivo nella prima seduta fra i suoi membri e resa in carica 3 anni ed è rieleggibile.

Il tesoriere cura la gestione della cassa dell’Associazione, ne tiene la contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili e predispone dal punto di vista contabile il bilancio consuntivo e quello preventivo.

BILANCIO

Art. 16

L’esercizio si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro il 30 aprile il Comitato Direttivo sottoporrà all’assemblea il bilancio consuntivo relativo all’anno precedente ed entro il 31 dicembre il bilancio preventivo relativo all’anno successivo.

Gli eventuali utili o gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui all’art. 2.

Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre Associazioni o Onlus aventi finalità similari che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

SCIOGLIMENTO

Art. 17

Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la relativa devoluzione del patrimonio residuo occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati.

In caso di scioglimento della associazione, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di all’art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.

NORMA DI CHIUSURA

Art. 18

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme del codice civile e alle leggi in materia.

 

 

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